"Cambiamo un preside all'anno e questo non aiuta a dare continuità"
Gli studenti raccontano l'istituto e lanciano proposte per poternziarlo.
Tirocini anche nel triennio, progetti di alternanza scuola-lavoro da potenziare, laboratori su cui investire sempre e costantemente, ma soprattutto la speranza che nel futuro dell'istituto Carducci di Volterra ci siano dirigenti scolastici che si trattengano per più di un anno. I cronisti del'istituto Carducci, quelli delle classi quinte guardano alla scuola che li ha accompagnati per cinque lunghi anni e cercano di raccontarne i pregi e quel che potrebbe essere migliorato.
Per l'I.S.A:ISA, I LABORATORI DI ALABASTRO FIORI ALL'OCCHIELLO
L'Isa verso il cambiamento.
Che trasformerà l'istituto statale d'arte in liceo artistico. Lo racconta una delle protagoniste, Francesca Palazzolo ormai all'ultimo anno. In grado, quindi di guardare indietro e tracciare un profilo dei "suoi" banchi di scuola. " il percorso del nuovo Liceo artistico, infatti, darà modo agli studenti di approfondire le conoscenze, le abilità e le compeenze necessarie per maturare una cultura estetica e per conoscere il patrimoni artistico", commenta. L'Isa è una scuola che ha un indubbio valore artistico e culturale. "Nel corso degli anni ci sono stati molti cambiamenti, e di vario tipo, sia nelle strutture sia nell'organizzazione delle attività proposte dagli studenti. L'edificio ha mantenuto la sua struttura originaria caratteristica del periodo in cui è stato costruito, basti pensare alla pianta a forma di M,ma le aule sono state rese più funzionali e, soprattutto più sicure". Francesca fa una sorta di viaggio virtuale "Spostarsi da un piano all'altro è diventato più facile per i disabili, grazie ad u ascensore". La peculiarità? I laboratori di alabastro legno e metalli :"Una caratteristica sono i laboratori, a disposizione degli allievi per acquisire le tecniche di base per la lavorazione dei metalli e realzzare prototipi degli oggetti progettati". Una riflessione sugli effetti della riforma: "Non un impoverimento, bensì una risposta costruttiva alle esigenze della società".
Francesca Palazzolo




